Bando 500 giovani ai Beni culturali, cambiano i requisiti

Il Ministro Bray ha annunciato ieri che sono state apportate diverse modifiche ai requisiti richiesti per la partecipazione al bando per cinquecento giovani laureati da formare, per la durata di dodici mesi, nelle attività di inventariazione e di digitalizzazione del patrimonio culturale italiano, presso gli istituti e i luoghi della cultura statali, di cui abbiamo già parlato la settimana scorsa.

Dice in Ministro sul suo sito

Innanzitutto, è stato ampliato il bacino di accesso dei potenziali neolaureati interessati a partecipare a questo anno di formazione, portando il requisito di voto minimo per accedere alla selezione da 110 a 100. Questo non significa che verranno penalizzati gli studenti più meritevoli, perché la priorità sarà data comunque ai giovani laureati con il massimo dei voti. Abbiamo tuttavia ritenuto che fosse più giusto concedere un’opportunità al numero più alto possibile di partecipanti.

Per lo stesso motivo, è stato eliminato il vincolo che prevedeva l’obbligo di certificare il possesso di un determinato livello di competenza linguistica per l’inglese. Abbiamo introdotto, in aggiunta ai casi già previsti dal bando, la possibilità di un periodo di assenza di 15 giorni per motivi di studio. Un’ulteriore modifica apportata al testo riguarda l’eventualità, nel caso di impegni di studio più lunghi, di sospendere fino a 3 mesi il tirocinio.

Abbiamo inoltre fissato a 600 ore annue l’impegno dei partecipanti per le attività di formazione.

 

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